Chandra.. e il neonato! Stampa
Scritto da Andrea Barvi   
Lunedì 22 Novembre 2010 19:24

Chandra è il nome di un telescopio orbitale della NASA per l'osservazione del cielo nei raggi X. Il telescopio è conosciuto anche col nome AXAF (Advanced X-ray Astrophysics Facility). Grazie ai suoi 8 specchi, questo potentissimo strumento fornisce una definizione almeno 25 volte superiore ad un semplice telescopio a Raggi-X. Il telescopio concentra tutta la sua attenzione principalmente su supernovae, buchi neri, ammassi stellari e galassie. Segue l'ultima notizia di Chandra nella costellazione della Chioma di Berenice...


 

Gli astronomi utilizzando Chandra ed altri telescopi (Swift, XMM-Newton e il tedesco ROSAT) hanno reso pubbliche le prove per l'esistenza di un giovane buco nero. Questo fantasma cosmico vede come protagonista la galassia M100 (NGC4321) che ospita SN 1979C (una supernova), che è sicuramente la fonte del buco nero. Distante circa 50 milioni di anni luce ci fornisce l'opportunità unica per vedere il tipo di oggetto svilupparsi dalla prima infanzia. I ricercatori vedono l'oggetto come appariva quando aveva 30 anni, e la Nasa aggiunge che "Non importa quanto tempo ci è voluto per ricevere l'immagine, si dovrebbe ancora vedere l'immagine di un bambino". Il buco nero potrebbe aiutare gli scienziati nello studio di come le stelle massicce esplodono, le stelle di neutroni, e il numero di buchi neri nella nostra galassia.

Nonostante le prove bisogna comunque riscaldare altre ipotesi, e la più fondata dopo il buco nero sembra essere la giovane stella di neutroni in rapida rotazione con un forte vento di particelle ad alta energia, responsabili della emissione di raggi X. Questa seconda renderebbe l'oggetto il più giovane e più brillante di una tale "nebulosa pulsar vento".

"È molto gratificante vedere come l'impegno di alcuni tra i più avanzati telescopi nello spazio, come Chandra, può aiutare a completare la storia," ha detto Jon Morse, direttore della divisione di astrofisica della NASA's Science Mission Directorate.