Test SW 80ED black diamond Stampa
Scritto da Giulio Nizzo   
Lunedì 24 Maggio 2010 19:58

imagesDa sempre gli apocromatici sono tra i sogni nel cassetto di molti astrofili, ma i loro costi proibitivi li rendevano accessibili a pochi.

Oggi grazie alla produzione cinese è possibile reperire rifrattori di eccellente qualità ad un prezzo realmente basso: è questo il caso del modello in questione: lo sky watcher 80ED black diamond, una versione migliorata di un modello precedente della stessa ditta, rispetto al quale presenta un migliore fuocheggiatore ed un'estetica diversa.

 

 

images2FUORI DALLA SCATOLA

All'arrivo il telescopio è ben sigillato in una robusta scatola di cartone, una volta aperta rivela un elegante e pratica valigetta in alluminio, dentro la quale si trova lo strumento.

Devo dire che mi ha non poco impressionato al primo impatto, infatti il tubo è molto massiccio, lo stesso usato per il 100ED, di colore nero brillante, con le estremità bianche.

Il paraluce è bello lungo, non retrattile, il fuochggiatore presenta due velocità (entrambe fluidissime) ed una vite di blocco.

Il limpidissimo doppietto  da 80 mm possiede vetri schott per l'elemento positivo crown e un trattamento antiriflesso denominato MHC, di colore verde, con una trasmessività dichiarata del 99,5%.

La dotazione comprende la valigia, un ottimo cercatore acromatico 9X50, un diagonale da 2", un oculare WA da 28 mm da 2" ed una prolunga.

Dopo pochi giorni mi arriva anche una buona montatura altazimutale, la vixen porta, ordinata apposta per sorreggere quell'ottica, dopo il battesimo del telescopio con l'acqua piovana arriva il momento della prima luce.

 

LA PRIMA LUCE

Per la sua prima nottata osservativa ho portato il telescopio da mio padre, in campagna, con una mag. limite di circa 5-5.5.

La cosa che più mi ha sorpreso è stato il rapidissimo acclimatamento dell'ottica di 10 minuti.

Per cominciare faccio un veloce star-test, anche se arrivo solo a 100X (ortoscopico 12.5 mm e barlow apo 2X) perché i miei oculari sono adatti ad una focale di 2 metri.

La figura di diffrazione è perfetta, nessun residuo di spettro secondario, aberrazione sferica, rugosità, errori zonali assenti.

In seguito monto l'oculare da 28 mm in dotazione e comincio ad osservare.

Ai bordi del campo si nota però un lieve accenno di astigmatismo, probabilmente dovuto alla curvatura di campo, visto che la focale è di soli 600 mm.

è fine autunno, e il mio primo bersaglio sono le pleiadi, che appaiono magnifiche in tutta la loro interezza, rivelando una miriade di stelline, con una puntiformità stellare impressionante.

Poi passo a M42, la quale mostra nettamente il trapezio e la nebulosa, anche se col C8 è un'altra storia.

In seguito gli ammassi di cassiopea e più tardi a quelli dell'unicorno, tutti spettacolari, così come il classico M44.

Come pianeta ho visto solo un giova bassissimo e avaro di dettagli, ma sempre senza falsi colori.

è ovvio che nelle galassie non brilla certo un 3",  ma su un soggetto esteso come M31 la soddisfazione è notevole: si vede il nucleo, l'enorme bulge diffuso e le due galassie compagne (M32 e M110).

Porto tutto dentro soddisfattissimo e termino la serata.


LA SECONDA LUCE: IL CIELO AUSTRALE

Dopo natale mi è capitato di fare un viaggio nella splendida isola di Mauritius, a 30 gradi di latitudine sud, quale occasione migliore per scoprire un cielo del tutto nuovo con il mio fedele compagno?

Quindi imbarco la montatura e mi porto appresso la valigia con dentro l'ottica.

All'arrivo siamo colti da un monsone tropicale, l'isola con la nuvole è comunque spettacolare e caratteristica, tipo foresta pluviale, ma il cielo  lo è un po' di meno.

Per fortuna una due notti per osservare le trovo sempre, traendone notevole soddisfazione.

Al tramonto, verso le 18:30, comincio con una luna quasi piena bassissima sull'orizzonte, e alla prima visione trattengo il fiato perché l'immagine è di un contrasto micidiale, immobile nonostante l'altezza di pochissimi gradi, qui i fatti sono due: il telescopio è un portento e da queste parti il seeing è sempre ottimo.

Anche Marte da un'ottima impressione a 100X, mostrando già macchie d'albedo. Purtroppo riesco a osservare veramente poco perché quella sera la luna è proprio davanti a me.

Ma per fortuna metto la sveglia alle 3 del mattino, per levarmi di torno la luna, fa un caldo becco, non ho mai osservato in costume da bagno!

Il mio primo oggetto è un classico dei cieli australi, ossia l'immenso complesso nebulare della carena, che appare evidente già ad occhio nudo, molto bello e dettagliato col mio binocolo 7X50 zeiss ed assolutamente mozzafiato nell'ottantino, ricco di dettagli ed immerso in un bellissimo campo stellare, spazzolando nella zona individuo tantissimi ammassi aperti, indicati anche sulle mappe, che spettacolo!

Il mio bersaglio successivo è NGC4755, l'ammasso portagioie: piccolo e compatto, molto grazioso, con componenti bianco-azzurre ed una gigante rossa di mag. 6.

Un altro bell'ammasso è IC 2602, anche noto come le pleiadi australi, sono anche fantastici NGC 2451, NGC 2477 e NGC 3532.

L'unica galassia osservata è centaurus A, molto bella, e, sempre in quella costellazione, il globulare omega centauri, già parzialmente risolto, come del resto 47 tucanae e NGC 4833.


UN USCITA IN QUOTA

Verso gennaio mi sono permesso anche una bella uscita in quota insieme a due astrofili con dei gso 10" e 16"

Gli oggetti osservati sono stati i soliti M42, M43, M78, M35, M45, M36, M 37, M38, M103 e il doppio ammasso di perseo.


STELLE DOPPIE ED OGGETTI PRIMAVERILI

Questo strumento rende bene anche sulle stelle doppie, come ha potuto testimoniare una serata in cui mi sono divertito parecchio con queste stelle, inoltre anche due galassie come M81 E  M82 non erano affatto male...


CONCLUSIONE

Si tratta di uno strumento eccellente, magnifico per le osservazioni a grande campo, per le eclissi, per la fotografia e come strumento da viaggio.

Consigliato anche come primo telescopio, per iniziare con qualcosa di veramente qualitativo.


Pregi:

Ottima ottica

Prezzo concorrenziale

Robustezza


Difetti:

Abbastanza massiccio, ma questo è in favore di una grande solidità.