Prova Dobson GSO 16" Stampa
Scritto da Marco Mattorre   
Sabato 15 Maggio 2010 09:07

Il GSO 16" è un  dobson da 40 cm f/4.5, un diametro come questo(40 cm) è un ottimo compromesso tra grande raccolta di luce e portatilità. Ma prima di passare alla prova sul cielo, vediamo le sue singole parti:

Rocket-box: Positivo abbastanza robusta e leggera(senza il secchio del primario) negativo è la parte più ingombrante misura 85X70 cm
 

Secchio del primario: Positivo abbastanza compatto, di aspetto curato e robusto, negativo è la parte più pesante.

 

Tralicci: Qui per me il giudizio è solo positivo sono leggere, compatte e robuste.
 

Porta secondario, focheggiatore e cercatore: Altro giudizio positivo. Allora il porta secondario è leggero, compatto, ha poca ostruzione ed ha un bell'aspetto.

Collimazione: Per collimare questo dobson basta un piccolo giravite a croce e agendo sulle tre viti del secondario, mentre sul primario ci sono 6 manopole, tre per fissare il primario e tre per collimare,ovviamente quelle senza molla, mentre si collima vanno allentate.La collimazione durante gli spostamenti non cambia e per questo un giudizio positivo.

Bilanciamento: Su questo dobson per usarlo con accessori pesanti, hanno fatto un asola con relativa scala graduata, dove si può spostare il baricentro e di conseguenza trovare il bilanciamento perfetto,per farlo serve una brugola,che poi viene fornita di serie.
 

 Il focheggiatore ha un movimento fluido e senza scatti, con il demoltiplicatore 1:10

Cercatore 8X50 con prisma: Lo trovo molto comodo su un dobson, poi il suo sistema di allineamento è molto efficace e rapido (ha una vite con una molla, dunque basta agire su due viti per allineare). Una volta montato abbiamo davanti a noi un gigante da 61 kg, ma nonostante tutto molto fluido e senza scatti, si guida con un dito!

 


PROVA SUL CIELO

Chi prende un dobson da 16" è chiaro che lo fà principalmente per osserevare il deep sky, ma non solo, vediamo perchè!

Il dobson è un telescopio in configurazione newtoniana(Riflettore)senza un treppiede, che spesso viene associato si a strumento di grande raccolta luce e quindi adatto al deep sky, ma allo stesso tempo ad ottiche di bassa qualità, dunque non adatto per l'osservazione dei pianeti. Non è così e vediamo i motivi con le permormance dello strumento.

DEEP SKY

Ovvio che un dobson di grande apertura, una volta collimato alla perfezione e fatto acclimatare, sul cielo profondo non ha rivali, ma vediamo come và questo GSO 16"

M42-43: Fotografica a 60X
M1: Buona a 60X ma l'ingrandimento che preferivo era 72x con il 25 mm 55°
M97-M108: Con l'oculare da 30 mm 65° entrano giuste giuste nel campo dell'oculare...che spettacolo!
L'elmo di Thor(NGC 2359): 25 mm 55° più OIII  si vedevano bene le "corna"
M81-82: Coppia di galassie nell'Orsa Maggiore davvero belle,anche se la mia preferita è M82 che a 200 X diventa fotografica!
NGC4559: Già bella a 60x ancor più bella a 200x
NGC4565: Bellissima,con le polveri che la dividono in due!
M64: Molto bella nel 10" si vedeva molto bene "il buco"a circa 100x

M51: Da lasciarci gli occhi! A 60x già è spettacolare! A 200x si vedevano le spirali e sembrava un crop, entrava nel campo e lo riempiva!
M101: Facile a 200x riempiva il campo e si vedevano bene le spirali!
NGC5485-5422-5473-5474: Tutte galassie facili anche a 60x e vicine a M101!
NGC4490-4485: Bellissima coppia di galassie a 72x erano fotografiche
Tripletto del Leone: Bellissimo a 60X
NGC3608-3607-3599: Un altro terzetto di galassie nel Leone anche qui ho usato 60x
Melotte111: Beh questo non è un granché con una focale di 1800 
NGC3626: Altra bella galassia nel Leone molto bella a 200x
M13: Ammasso globulare in Ercole spettacolare a 200X
NGC6207 (galassia vicino ad M13): Facilissima già a 60X e molto più staccata a 200X
M57: Beh è la signora delle nebulose planetarie
NGC4361: Nebulosa planetaria nel Corvo ho usato 200X ma rimane comunque debole,sembra quasi una galassia!
M104: Spettacolare a 72X

 

PIANETI

Si avete lette bene, con questo dobson ci si possono vedere i pianeti, vediamo come

Inutile dire che per l'osservazione dei pianeti le due cose fondamentali sono la collimazione e fare acclimatare lo strumento, ma una volta fatte queste due cose se il seeing và da buono a ottimo, i risultati non mancheranno.

Saturno: Nagler zoom 3-6 mm,ho puntato il pianeta prima a 300x(6 mm) e già era perfetto, con una moltitudine di dettagli e sfumature, poi sono passato di clik in clik alle focali più corte.5 mm(360x) immagine con un pò di contrasto in più, ma uguale a quella della focale 5 mm, poi sono passato al 4 mm(450x) immagine favolosa dove emergono altre piccole sfumature e dettagli sul disco, però a questo ingrandimento l'immagine di Saturno resta pochi secondi ed inizia letteralmente un inseguimento, che comunque è ancora piuttosto agevole. Alla fine complice di un buon seeing ho usato la focale più corta 3 mm(600x) qui davvero l'immagine era da Hubble, scolpita piena di colori unico problema che a 600X il pianeta corre davvero, ma con un pò di esperienza si insegue tranquillamente

Marte: Qui ho usato sempre il Nagler zoom 3-6 mm ma alla focale di 4 mm cioè a 450x, si sà Marte è un pianeta che di solito regala pochi dettagli, eppure nonostante il disco ridotto, si vedevano molte macchie e sfumature varie.

CONCLUSIONE

Che dire uno strumento davvero interessante per il rapporto qualità-prezzo perfetto per il deep sky, e davvero ottimo sui pianeti. Perché ho messo ottimo sui pianeti?

Perché per spremere a fondo il GSO 16" ci vogliono ottimi oculari tipo ortoscopici, e un seeing ottimo, ma se troviamo la notte giusta questo gigante da 16" è pronto a sfidare qualunque apocromatico. Certo poi che anche per sfruttarlo bene sul deep sky, bisogna andare sotto cieli con poco inquinamento luminoso, ma poi giuro ripaga ogni sforzo!