Principio Cosmologico & Stato Stazionario Stampa
Scritto da Andrea Barvi   
Venerdì 25 Giugno 2010 16:13

In questo articolo vi riporto due concetti fondamentali di astronomia. Grazie alle osservazioni sappiamo che la distribuzione di oggetti extragalattici è isotropa e uniforme e che l'universo che conosciamo è infinito. Se estendiamo a tutto l'universo il risultato ottenuto dalle osservazioni effettuate entro il volume raggiungibile dai nostri strumenti di indagine siamo condotti a formulare il Principio Cosmologico. Esso stabilisce che cambiando distanza e direnzione di osservazione troveremo una quantità di materia omogenea e isotropa allo spazio che la contiene.

 

Il principio si basa su proprietà fisiche e non tratta altre proprietà forse da prendere in considerazione come le temporali. Alcuni cosmologi infatti tentarono di estendere al tempo il concetto di invarianza dell'universo arrivando al Principio Cosmologico Perfetto che rende l'universo invariabile nel tempo. Da questo principio derivò lo Stato Stazionario, essa sviluppata nel 1948 da H.Bondi, T.Gold e F.Hoyle. Nella teoria dello stato stazionario l'aspetto dell'universo non varia nel tempo e l'invarianza di tempo è assicurata da una creazione continua di materia, è sufficente secondo la teoria che un atomo di idrogeno per cm cubo sia creato ogni milioni di miliardi di anni per mantenere costante la densità media di materia. In questa teoria non viene posto il problema relativo all'origine dell'universo perché viene suparato dall'ipotesi che l'universo non abbia mai conosciuto un istante iniziale, e restando immutabile nel tempo, non avrà mai ne un'evoluzione ne una fine.