Far pace con l'Astronomia Stampa
Scritto da Stefano Capretti   
Lunedì 02 Maggio 2011 11:53

M42_hubbleGuardandola dal lato negativo si è quasi legittimati a pensare che in Italia l'Astronomia non piaccia quasi a nessuno, sebbene siano in molti a professarsi incantati da questa materia, la scienza più antica della nostra civiltà.

 

A pensarci bene le discussioni "astronomiche" spesso vertono su questioni che di Astronomico non hanno assolutamente nulla, ed anche siti più o meno istituzionali spesso dedicano pagine e pagine per smentire teorie e complotti. Il risultato è sempre lo stesso: sono le pagine più cliccate, tanto da far pensare che più che effettuare una smentita, l'autore voglia in realtà attrarre pubblico.

Non è un caso se l'astronomia si espone in uno spazio televisivo in trasmissioni di fintascienza. Ci sono solo due eccezioni: le eclissi di Sole, che trovano sempre il loro spazio nei telegiornali, ed i documentari delle televisioni a pagamento, a volte davvero di notevole spessore. Per il resto, sembra che l'Astronomia sia una materia di secondo piano.

 

Ovviamente ciascuno di noi è libero di credere a ciò che vuole e può anche scriverlo su web ma il fatto più grave che a mio avviso si verifica, soprattutto in Italia, è che il pubblico ha perso il concetto di Astronomia.

Nella mente del pubblico più vasto, Astronomia è una parola legata quasi esclusivamente, o almeno a doppio nodo, all'Area 51, ai cerchi nel grano, agli asteroidi ecc.., alla bufala messa in giro dalla NASA riguardo lo sbarco sulla Luna, alle due lune in cielo che si vedono quando Marte è al perigeo, al terremoto che ci colpirà di sicuro a causa dell'allineamento dei pianeti, all'asse terrestre che "si è spostato" e quindi causa morte e distruzione ed a tante altre fandonie che quotidianamente fanno il giro di siti web e social network. E' un termine legato, o meglio ricondotto, ad una stella che ci sta venendo contro, ad un pianeta scoperto oltre Nettuno quando invece i dati parlano soltanto di orbite alterate delle comete nella Fascia di Kuiper, al buco nero che si svilupperà al CERN e che inghiottirà la Terra, ai soldi buttati dalla NASA per colonizzare il Sistema Solare. Questa è "astronomia", al giorno d'oggi.

 

A fronte di questo, il Sistema Solare stesso viene visto con nove o anche dieci pianeti. A fronte degli alieni che sembrano ovunque sopra le nostre teste, la maggior parte del pubblico non sa trovare la Stella Polare, pensa di scorgere Sirio nelle calde serate estive, pensa che le stelle cadenti siano realmente stelle che cadono sulla Terra. Pensa che la NASA sia una sorta di associazione a delinquere che tende soltanto a mostrare i muscoli per accaparrarsi finanziamenti utilizzati poi per produrre filmati in studi cinematografici. Si vive in un mondo in cui sembra che si debba polemizzare su tutto, in cui il clima di odio anti-americano spesso distorce la realtà e minimizza i risultati raggiunti nella ricerca, in questo caso astronomica.

 

Certo, magari un giorno le teorie che oggi diamo per "più probabili" verranno accantonate, ma fa parte della logica evoluzione degli studi. Della ricerca.

 

Chi fa divulgazione Astronomica ha solo una speranza: la speranza che prima o poi si torni a parlare di Astronomia ad indicare il cielo, le stelle. Che qualcuno possa spiegare attraverso i canali di informazione più seguiti che colonizzare il Sistema Solare sarà necessario per la continuazione della specie umana. La speranza che chiunque, alzando gli occhi al cielo, sappia riconoscere la Stella Polare o la costellazione di Orione, che chiunque di noi sappia che la nostra vita è dovuta alle stelle e che a loro tornerà un giorno.

 

Prima di parlare di Astronomia, occorre far pace con l'Astronomia, inquadrarla di nuovo nel suo spazio infinitamente grande, delimitarne i confini e depurarla. Chi ha voglia di conoscerla, deve soltanto alzare gli occhi al cielo e guardarla. Chi si arroga il diritto-dovere di spiegarla, invece, ha soltanto l'onore di doverla descrivere così come è.

Soltanto in questo modo potremo essere certi che l'Astronomia è una materia che ci piace davvero, e soltanto così riusciremo a farla amare.