L'affare Gliese Stampa
Scritto da Raffaele Magliulo   
Venerdì 01 Ottobre 2010 19:38

Da un pò di tempo si sta diffondendo una strana moda, infatti si osserva che certa stampa, on line, su carta, via etere, eccetera, sta diffondendo bufale. Molte volte le notizie vengono deformate all'inverosimile con effetti esilaranti, delle vere e proprie "perle", come alcune affermazioni attribuite ad alcuni astrofisici per l'ipotesi di vita aliena su Gliese 581g.

 

Se queste affermazioni fossero vere, questi astrofisici dimostrerebbero di non conoscere le più elementari basi del calcolo delle probabilità! L'affermazione, sempre se fosse vera, secondo cui essendo le condizioni di vita ideali sul pianeta sono molto alte, allora la probabilità complessiva è intorno al 99-100 %, è viziata da un errore di fondo.

 Tutti gli studenti universitari, che studiano matematica a qualsiasi livello, imparano che le probabilità vengono espresse in termini di valori che spaziano da zero (evento improbabile) a uno  (evento certo) e che le probabilità di più eventi, non condizionati tra loro, non può essere la loro somma ma il loro prodotto! Se due eventi liberi hanno una probabilità del 90 %, allora la probalitità che avvengono i due eventi nello stesso tempo non è 1,80 (0,90 + 0,90 = 1,80) ma 0,81, cioè 0,90 moltiplicato per 0,90 (pari all'81 % di probabilità!).

Sono sicuro che questi astrofisici sono stati male interpretati, ascoltati da un giornalista, forse, assolutamente digiuno di nozioni probabilistiche e sicuramente mosso da un grande entusiasmo per le scoperte scientifiche.

Però questa storia deve farci riflettere. Viviamo in un mondo nel quale le informazioni viaggiano con velocità incredibili, in un mondo dove la mole di informazioni che un individuo può attingere dalla Rete è sproporzionatamente grande rispetto alle informazioni che poteva acquisire qualche decennio fa. Ed ha maggiore libertà di scegliere le fonti di informazioni. Per questa ragione è necessaria una maggiore cautela nel diffondere certe notizie, è nostra la responsabilità di evitare falsi allarmi o "bufale", di riflettere sui dati, sulle affermazioni, di documentarsi sulle materie che ruotano attorno alla notizia.

Se continuiamo a dare notizie false o tendenziose rischiamo, infatti, di inquinare il sistema informativo: l'utente finale, consapevole della possibile inverosimilità della notizia, potrebbe reagire in modo peggiore ed imprevisto. Immaginate cosa succederebbe se venisse divulgata la falsa notizia di un'avvistamento di una flotta di astronavi aliene in rotta verso la Terra!